(amare la bellezza)

fanculo alle persone che promettono favori e poi non li mantengono.
fanculo a quelli che nascono "col culo nel burro" e non sanno cosa significa investire speranze (ahimè), in persone che puntualmente ti deludono.
sì lo so, qualcuno direbbe che non bisogna mai e poi mai riversare sugli altri il corso del proprio futuro.
ma siamo sinceri; se ti capita la persona che si offre di aiutarti concretamente, non le dai retta?
prima, quando parlavo di quelli che nascono "col culo nel burro", intedevo quelli che nascono in famiglie benestanti o ricche, e che di conseguenza hanno l'opportunità di studiare, viaggiare, realizzare le loro aspirazioni (se ne hanno!).
invece, la gente come me, che ne avrebbe di curiosità e tante volte anche di talento, cresciuta in una famiglia dove solo uno va a lavorare e sei la primogenita di due fratelli rispettivamete di 9 e 15 anni più giovani! (quindi due fratelli che pesano sull'economia della famiglia per altre due generazioni!) bene, la gente come me deve "farsi da sè", partendo da una città che non offre che salami e agnoli in brodo (mn)!
allora cominci a lavorare a 17 anni, per pagare tutto quel che serve per andare a scuola, acquistando libri usati che possiedono il fascino del tempo ma che di fatto, non corrispondono a quelli del resto della classe! utilizzi accessori economici perchè quelli "buoni" costano troppo e in gita a parigi non ci vai! perchè i tuoi appena-appena ci stan dentro.
ti diplomi con un voto discreto ma solo perchè i tuoi professori dicono che sei "anticonformista" (come fosse un difetto!), che esprimi con "troppa vivacità" le tue idee e che "devi imparare a rispettare l'autorità!".
(autorità??? davvero vogliamo chiamare così un preside che si suppone sia laureato, e che se vede i tuoi jeans strappati ti da del pezzente?).
e vai a lavorare.
passa qualche anno e cominci a incazzarti per il tempo che non hai per occuparti delle tue tele, o dei tuoi versi, o delle tue note... ti sembra di essere un uomo primitivo il quale passava ogni singolo minuto della sua vita a difendersi dalle belve e a tentare di procurarsi il cibo. (che vita grama!)
ma perdonatemi. la mia vacillante autostima mi fa credere che il mio futuro sia legato ad un arrogante viziato. ma niente di tutto ciò ha importanza.
la vita ha sempre un corso che non ci aspettiamo. solo un caro amico che ho amato tanto, sapeva per certo quale faccia avrebbe avuto il suo destino. sapeva che sarebbe morto giovane. lui non poteva sopportare il mondo, le persone e il loro modo di vivere. era pretenzioso. allora con la forza del pensiero, si è infilato un veleno nel sangue ed è morto lentamente.
alla fine dei suoi giorni immagino abbia odiato la bellezza delle cose. non per il loro valore, quanto per il fatto che credeva di non saperle amare abbastanza.
anche per me non è facile amare la bellezza,
mi fa male da qualche parte, quì, nello stomaco.

frency

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