signore e signori... lo spettacolo è finito.
quasi siamo alla metà di agosto. l'estate è andata. fuori i netturbini puliscono la strada. io rimango sdraiata ad ascoltare il suono del mio cuore. grazie a dio batte ancora. ma se ci penso troppo, ho l'impressione che rallenti e che stia per spegnersi. non sono pazza, è solo he qualche volta di notte, sono rivoltata dentro me e posso guardare dritti in faccia i miei pensieri e se è il caso deriderli, compiangerli, accettarli. niente più pesche, albicocche, meloni e angurie. almeno per i prossimi 10 mesi. niente più shiere di girasoli devoti, niente sudore lungo la schiena, niente foreste di mais tagliente, niente piedi nudi, finestre spalancate. l'estate fa le valige e si porta via l'abbronzatura, i teli da spiaggia, le parole crociate, le granite, i libri inutili, le bocce e gli ombrelloni. come un prestigiatore, ripone i suoi oggetti e tu ci rimani di sasso. perchè hai ancora lo stupore nell'espressione del viso. e in un attimo le luci del palco sono spente. tut...