tratto dal "Libro della Certezza"
Abdùl'baha dall'arabo
"servo della Gloria"
figlio di Bahà'ù'llàh
profeta della Fede Bahà'ì
potete trovare altre
informazioni
sul sito www.bahai.it

La grandezza delle parole di pentimento e di lode e l'ossessionante bellezza del genio d'Israele si fondono mentre il rabbino alza verso il cielo le luminose pergamene della Toràh e, al suono dei piccoli campanelli d'argento, implora con voce squillante:
"Levatevi o cancelli!
Ed alzatevi, voi porte eterne,
Fate che entri il Re della Gloria.
Chi è il Re della Gloria?
Il Signore degli Spiriti, Egli è il Re della Gloria!"
La promessa della cristianità è parallela alla tragedia d'Israele - come il popolo ebraico rimase senza la guida dei Profeti e privato della mediazione di Cristo loro messia, così il Cristianesimo negando Muhammad, si privò della grazia diretta dello Spirito Santo. Mancando il principio rinnovatore, l'unità e l'interezza del cristianesimo si infransero.
"Kitàb-i-ìqàn" di Bahà'u'llàh
"servo della Gloria"
figlio di Bahà'ù'llàh
profeta della Fede Bahà'ì
potete trovare altre
informazioni
sul sito www.bahai.it

La grandezza delle parole di pentimento e di lode e l'ossessionante bellezza del genio d'Israele si fondono mentre il rabbino alza verso il cielo le luminose pergamene della Toràh e, al suono dei piccoli campanelli d'argento, implora con voce squillante:
"Levatevi o cancelli!
Ed alzatevi, voi porte eterne,
Fate che entri il Re della Gloria.
Chi è il Re della Gloria?
Il Signore degli Spiriti, Egli è il Re della Gloria!"
La promessa della cristianità è parallela alla tragedia d'Israele - come il popolo ebraico rimase senza la guida dei Profeti e privato della mediazione di Cristo loro messia, così il Cristianesimo negando Muhammad, si privò della grazia diretta dello Spirito Santo. Mancando il principio rinnovatore, l'unità e l'interezza del cristianesimo si infransero.
"Kitàb-i-ìqàn" di Bahà'u'llàh
Commenti