http://www.effedieffe.com/content/view/3091/197/ come dice il buon vecchio Jovanotti, "più il mondo diventa moderno e più l'uomo diventa antico: brevettato oggi a milano il nuovo modello di foglia di fico " e ancora: "ho visto un piede farsi avanti e l'altro che esitava, in una mano un cellulare nell'altra la clava ed ho pensato ai miei pensieri con comodità giustificando per pigrizia anche le atrocità" il problema grave, che è gia stato sollevato molti anni fa, è che non esiste più la sensazione della Vergogna: non importa ciò che fai, o ciò che pensi per quanto disgustoso, sbagliato, o perverso; verrai sempre giustificato e graziato, e se anche non dovesse essere così, una comparsata a buona domenica non te la toglie nessuno. è questo quello che conta per molta gente. guadagnare senza lavorare, diventare famosi, comprare i suv, gli ipod e i mac. strafarsi di xsanax (o come diavolo si scrive!) di coca e sco....si il numero più alto di ragazze/i, fugge...
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Visualizzazione dei post da maggio, 2008
le finestre e i sorrisi
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Certi sorrisi sembrano angoli nei quali ci si può rifugiare. Se vengono dopo un rimprovero sono i più attesi. Se vengono dopo il pianto sono i più sinceri. Tu sorridi come aprendo una finestra e ci si può affacciare a guardare. Dal tuo sorriso ci si può anche buttare. Stendi i pensieri e li aspetti asciutti, poi se non tornano, chiudi la finestra e guardi da dietro la tenda. I sorrisi hanno le tende chiuse troppo spesso, perché per molti è davvero faticoso aprirli. Adesso che devi partire terrai chiusa la finestra del tuo sorriso fin che sarai arrivata, e poi, come giunta dalla primavera, spalancherai i vetri e non ti aspetterai di guardare dentro ad altre finestre, ti basterà tenere aperta la tua, per fare entrare abbastanza luce.
ardente pazienza
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Lentamente muore Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle –i – piuttosto che un insieme di emozioni; proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o del...