grazie lo stesso
… E la vita, Tesoro, ti scapperà dalle dita e quando l’avrai perduta non ci potrai fare più niente e ti ritroverai a cinquant’anni con lo stomaco pieno di rimorsi, e gli occhi privi di pianto. Nemmeno più di compiangerti sarai buono!, perché te lo dico io che quando ti accorgerai di aver taciuto quando dovevi agire, masticherai il fegato da dentro e maledirai il giorno che mi hai incontrata, perché ti ho aiutato a capire solo una stupida, fottuta Cosa.… Io invece sarò ancora piena dei miei occhi verdi
e ti avrò messo nel cassetto delle cose
passeggere che non lasciano traccia,
se non un breve sorriso che presto,
si perde in altri pensieri.
… Ma se penso ora a Te, a quello che sei, a come mi hai portata via con te, aggrappata al tuo cuore, diventa sabbia il mio sangue.
Cinque giorni passano velocemente e io sarò quì ad aspettare le tue briciole.
Ma se non sarà così, se questa volta mi darai il pane di cui ho fame, allora sarai tu a seguire me.
Vieni qui e camminiamo insieme sulle sponde di questa storia, cominciata nel fango di un posto assurdo!
Camminiamo insieme e parliamo, litighiamo, mangiamo cose strane, guardiamo un milione di film, ascoltiamo tre miliardi di minuti di musica, ubriachiamoci e facciamo l’amore, facciamo il bagno alle sei del mattino e poi andiamo a fare colazione con il sale nei capelli…
Ma come puoi non vedere dentro gli occhi di questa donna innamorata, la tua vita in una meravigliosa avventura? Come puoi non perderti in me?
… lo so, ti stavi perdendo,
ma ci siamo separati prima che tu potessi impazzire.
Io invece, che non avevo niente per cui sentirmi in difetto,
me la sono presa tutta questa martellata al Cuore!
Grazie lo stesso ti direi, come quando manderesti a fan’culo qualcuno che prima si è sbilanciato e adesso si ritira. Fan’culo a tutti! A quelli che mi hanno sempre detto che certe cose non si fanno… che si scandalizzano se dico che TI AMO! e poi li guardi bene in faccia e sembrano la parodia di sé stessi, inariditi dalla mancanza di esuberanza, dalla mancanza di rischio, dalla mancanza di un Ideale per cui sanguinare! Immobili come stupide marionette, sempre puntuali al lavoro, sempre pronti a scusarsi con tutti per tutto,
come se Vivere ed essere sé stessi fossero cose di cui liberarsi,
come se sbagliare fosse inumano,
come se vivere di sentimenti fosse da idioti…
ma, se ci provi…
se ci provi un solo momento è
come respirare in uno stadio pieno di rose rosse,
come buttarsi al mare da una scogliera che governa il mondo,
come spingere sull’acceleratore della macchina
e vedere le cose fuori che diventano un’unica striscia di vertigine,
come cantare a perdifiato in auto con tutti i finestrini abbassati.
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