miracoli del sud

entra nella basilica di san nicola mi hanno detto. scendi nella cripta dove riposano le sue spoglie e guarda alla tua destra. c'è una piccola colonna di marmo rosso cinta da una griglia di metallo. tocca la colonna e recita un'invocazione di protezione e aiuto. san nicola protegge i sogni e la vita di coloro che provengono da altre città, da altri luoghi. la colonna rossa, al momento della costruzione della basilica non c'era ed essa, non sostiene niente. è in un angolo, come una sentinella.
sono entrata nella basilica di san nicola di bari. la sua imponente serietà commuove. le chiese in generale mi hanno sempre lasciato un'impronta nella memoria, ma questa, lascia un calore inusuale. sarà la suggestione per i racconti che ora conosco, sarà il coro di voci femminili che rimbalza sui muri di tufo. scendo nella cripta aspettandomi alcunchè. guardo verso destra. la colonna di marmo rosso mi appare stranamente fuori luogo. quasi fosse un accessorio provvisorio. mi avvicino e la guardo con le labbra aperte. passano forse due minuti ma sembrano un'eternità. una forza non mia, solleva il mio braccio e s'infila con la mano aperta tra le maglie della rete metallica. il mio palmo sinistro si appoggia avvolgendo la superficie irregolare. un incanto sentire le lacrime trovare la strada senza dolore. le mie guance sono torrenti. gli occhi due vasi rovesciati. non so perchè, non so da dove arriva tutto questo stupore. rimango così, piangente e immobile, lo sguardo fisso su di lei per un tempo che non so quantificare. e cerco di pensare a qualcosa di sensato, ma le uniche parole che brillano nella mia mente sono: mio Dio mio Dio mio Dio.
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