viaggiai con la mancanza cronica di una parte di me
incosciente di quale fosse la parte
di quale fosse la méta.
sempre è stato fedele il mio sembiante
alla curva del tramonto.
sempre è stato fedele il mio orgoglio
di faccia agli alibi.
viaggiai vestita di lana
pronta per i freddi terremoti
cinta dalle lunghe braccia della medesima mancanza.
curvai un momento
per il vezzo di cambiare vista e
non fui più capace di tornare.
spogliai i veli,
abbandonai la lana
i paraocchi, l'orgoglio.
lo specchio
si ruppe e potei seguitare con lo sguardo oltre me.

Commenti

Post popolari in questo blog

A flower is not a flower