dentro casa
avremo fogli appesi alle pareti e
sui tavoli;
ritratti bizzarri e idee
sul mondo e sulla gente.
pane e frutta per intavolare discorsi,
disfare bagagli, lenzuola e convinzioni.
come bambini ideali
costruiremo fantasiose realtà
e un solo tetto
una coperta per due.
tu ed io
separati identici in un unico spazio,
ampio abbastanza da non avere pareti;
il confine non ci appartiene e nessun
confine ci conterrà.
parleremo lingue sconosciute agli altri
e accenderemo tondi lumi nelle più cupe notti.
al freddo penseranno vetri e coperte
a noi penseremo da dentro gli abbracci fitti,
intessuti nella rete degli occhi
con molte mani per impastare,
idee per riparare,
carta bianca per imparare il mistero.
il mondo accomodato nei divani.
e poi un tavolo grande,
porte aperte,
sole e piante.
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