è stato che svoltando un angolo ti ho visto. nella miopia dei miei occhi ti ho visto come la forma più simile d'amore. non è servito il sole né il brillio della nebbia a renderti più vivido; nella tua postura un po' obliqua, come se da un lato fosse il peso della spada a impegnarti l'equilibrio, svoltando l'angolo ti ho visto con la presenza di un monte con la pienezza di un esercito; ed eri solo. da allora mi sono aggrappata ai tuoi occhi e li ho portati coi miei ruzzolando un giorno dopo l'altro inanellando discorsi spezzati dagli abbracci, con risa colate tra i muri nei parchi in altre città. e non ci sono certezze nemmeno nei gesti e mi lascio spaventare da un'avventata frase che lascia una scia di dolore. ma io ti ho visto con la pienezza di un esercito con la presenza d'un monte con qualche dolore che ti attraversa perché tu non frani, tu non dimentichi la spada e forse, mi ami.
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