è stato che svoltando un angolo ti ho visto.
nella miopia dei miei occhi
ti ho visto come la forma più simile d'amore.
non è servito il sole né il brillio della nebbia
a renderti più vivido;
nella tua postura un po' obliqua, come
se da un lato fosse il peso della spada a impegnarti
l'equilibrio,
svoltando l'angolo ti ho visto
con la presenza di un monte
con la pienezza di un esercito; ed eri solo.
da allora mi sono aggrappata ai tuoi occhi
e li ho portati coi miei
ruzzolando un giorno dopo l'altro
inanellando discorsi spezzati dagli abbracci,
con risa colate tra i muri
nei parchi
in altre città.
e non ci sono certezze nemmeno nei gesti
e mi lascio spaventare da un'avventata frase
che lascia una scia di dolore.
ma io ti ho visto con la pienezza di un esercito
con la presenza d'un monte
con qualche dolore che ti attraversa
perché tu non frani,
tu non dimentichi la spada
e forse, mi ami.
nella miopia dei miei occhi
ti ho visto come la forma più simile d'amore.
non è servito il sole né il brillio della nebbia
a renderti più vivido;
nella tua postura un po' obliqua, come
se da un lato fosse il peso della spada a impegnarti
l'equilibrio,
svoltando l'angolo ti ho visto
con la presenza di un monte
con la pienezza di un esercito; ed eri solo.
da allora mi sono aggrappata ai tuoi occhi
e li ho portati coi miei
ruzzolando un giorno dopo l'altro
inanellando discorsi spezzati dagli abbracci,
con risa colate tra i muri
nei parchi
in altre città.
e non ci sono certezze nemmeno nei gesti
e mi lascio spaventare da un'avventata frase
che lascia una scia di dolore.
ma io ti ho visto con la pienezza di un esercito
con la presenza d'un monte
con qualche dolore che ti attraversa
perché tu non frani,
tu non dimentichi la spada
e forse, mi ami.
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