la realtà della spada
la spada è affilata, una parola non ponderata
uno sguardo permanente
la ricerca e la fuga dal peso di un disamore.
come mai capita a me?
parole del suicida che non trova ragione alla tristezza.
eppure avevo sogni e purità, avevo voglia, come ora
di manifestare verità e purezza.
la spada è affilata e seziona parti di me.
dolori, amarezze galleggianti come boe nella lontananza d'un oceano
di fragilità.
il fare buone cose, il fare bene per amare giustamente,
muoversi estrosamente nell'altro, come parte di sé,
e non desiderare altri che egli.
così è, mio Dio
nella mia febbricitante sete di mito.
ed il mito mi infilza
irridente, con potenti zanne acuminate e dilania
quella stessa fragilità che vive della delusione;
e perciò si innalza sospinta da un vento pregno di ogni ragionevole,
squallida realtà.
Commenti