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Visualizzazione dei post da luglio, 2013
Vorrei tanto passare l'estate a casa della nonna; giocare nel viottolo cintato da mura, con gli scorpioni e le api. Mangiare le schiacciatine con lo strutto nel sacchetto con la scritta blu, annusare l'odore delle pesche nelle scatole di legno e sentire la fragranza dell'abbraccio della nonna. Vorrei passare l'estate come venticinque anni fa, quando il tempo non passava ed era solo “tempo”, una specie di normalità silenziosa che non preoccupava e non immalinconiva; ed avevo le mani piccole e forti e avevo duemila pensieri irreali e un certo numero di identità che vivevo in mondi diversi, dove anziché camminare volavo. Darei persino un anno della mia vita per rivivere un'estate di quel tempo, di quando non portavo il reggiseno e le curve non erano un problema, di quando avevo solo un paio di sandalini e non mi importava dei colori da abbinare. Darei volentieri quell'anno di vita per rivedere la sagoma a fiori di mia nonna, entrare nel misterioso negozio del pane ...