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Visualizzazione dei post da gennaio, 2016

La sera

Le spine di riccio nei piedi. Il sole al tramonto è un disco che trafigge l'anima. Tutto il senso dell'universo, inafferrabile respiro. Pietà e gentilezza, amorevolezza e rispetto, la vita, morire, cambiare, capire. Ad ogni passo un colpo di cuore, nella corsa cercare, nel salto sperare; resistere è una necessità. Scalfire con le parole le mancanze, cercare nei gesti la verità, desiderare spontaneamente cose buone; la casa di cuscini, la cassetta delle pesche, le prime chiavi di casa, il suono della tua voce che canta. Chiedere perdono, ottenere una ricompensa, l'affetto di un estraneo.  

Inizio Estate

Di silenzio ho bisogno. Di ascoltare solo il suono delle cicale, misurando i passi sulla ghiaia;  la nuca si incendia al sole.   In una vertigine accettare gli eventi. Camminerò seguendo questo sentiero  fino a quando cala il sole, e ancora oltre quando il buio rinfrescherà. Ascolterò con attenzione i miei passi, il suono delle cicale, lo scorrere di questo pieno fosso , l'aria fra i rovi e gli oleandri. Onorerò il ricordo della nonna, la sua risata; mi ciberò della curiosità del futuro, della paura, del dolore. La collina si scolpirà davanti alla mia sete nella potenza dell'estate. La netta geometria della luce.

Luglio

Fuori dalla finestra la luna si affaccia fra le nuvole. Il vento attraversa la casa, i nostri corpi stesi. Ascolti il coro del temporale che si allontana. Forse saremo qui fra molti anni, distesi nella stessa pace d'amore e si affolleranno migliaia di pensieri su ciò che abbiamo fatto, su quello che non si è potuto fare. E lasceremo che il vento attraversi la nostra casa e i nostri corpi stesi.

Anima mia

Prendiamoci una pausa, io e te, anima mia. Ricordiamo dolcezze di altri tempi, fantasticando sulle sorprese nel tempo che verrà. Malinconiche canzoni che costruiscono la nostra storia. Una vita ancora breve, spero lunga quanto basta… se intimamente io vivo è grazie a te e perdonami se qualche volta ti ho ignorato. Appena capisco un fatto Io lo applico, poi la fragilità della mia memoria me la fa dimenticare, ma le cose importanti, quelle che fanno di me, ora o nel futuro una donna migliore, quelle le tengo sempre fra le mani come una reliquia. E mi impegno affinché rimangano aggrappate al mio cuore. C’è così tanto da imparare, così tanto su cui ricredersi. Così tanto.